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DIARI
13 agosto 2014
SAI CHE TI DICO ... ME NE VADO IN FERIE
Me ne vado in ferie mentre il medio oriente è una polveriera,
giorno dopo giorno migliaia di persone uccise,
Palestina contro Israle,
Siria, Iraq scosse dalla Jihad contro governi fantoccio.
ONU ed Occidente muti, incapaci di agire,
mentre armatori sempre più corrotti si sfregano le mani.

Sai che ti dico ... me ne vado in ferie
mentre in Italia la produzione scende
ed il debito sale.
Molti italiani non vanno in ferie, ma molti lo sono da una vita
causa forze maggiori ... speriamo solo che abbiano ereditato una villetta zona mare.

Me ne vado in ferie mentre Renzi gioca con la Troika,
un tira e molla su chi e cosa deve fare,
esordisce sempre con faccio tutto io... le riforme per il cambiamento...
ma intanto che si trastulla con Senato ed articolo 118
il rigore è la priorità europea.
Dai #renzinoncifregare.

Sai che ti dico ... me ne vado in ferie
perchè sono stanca dei morti, della povertà
e delle parole inutili.
Sono stanca dell'umanità senza scrupolo
che in nome di una religione compie le maggiori nefandezze.
Sono stanca di chi non vuol capire
e si ostina a perseguire la strada sempre uguale ed erronea
che ha seguito chi prima di lui.
Sono stanca dell'immobilismo del modo di agire
e pensare di questa umanità sterile e priva d' iniziativa.


ED ALLORA SAI COSA TI DICO, ME NE VADO IN FERIE.


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permalink | inviato da CARMEN2009 il 13/8/2014 alle 12:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
politica estera
24 ottobre 2012
Consapevolezza
Nell'ottobre del 1990, mentre l'ONU e gli Stati Uniti organizzavano l'intervento militare contro Saddam Hussein per obbligarlo a lasciare i territori del Kuwait da lui invasi, veniva pubblicato su "Il Regno" un articolo a riguardo che vale la pena leggere per la precisa e lucida analisi sulle conseguenze dell'attaco armato in medio oriente.
L'articolo riporta una descrizione più che dettagliata degli eventi che da due anni a questa parte si stanno susseguendo nei Paesi medio orientali e che ricadono sotto il nome di "primavera araba".
Dal lontano 11 settembre 2011, data in cui è stato reso pubblico  l'odio ed il risentimento dei musulmani verso gli Stati Uniti d'America ed i suoi alleati, i dissapori tra i regni cristiani europei e gli eserciti musulmani sono riafforati più vivi che mai materializzandosi in delle vere e proprie crociate. Tutto ciò è descritto con vivace chiarezza nell'articolo, datato nel 1990, come effetto dell'attacco a Saddam Hussein. Oggi, nel 2012, non possiamo non riconoscere che l'analisi dell'anonimo autore dell'articolo è quanto mai reale. La spiegazione analitica "causa - effetto" degli eventi che oggi giorno vediamo e sentiamo ed originatesi nel lontano 1990, è da ricercare nella "consapevolezza" di questi popoli. Per Dossetti, riconosciuto come l'autore anonimo dell'articolo,un intervento per liberare il Kuwait dal suo invasore avrebbe portato a galla la verità sul vero obiettivo degli Stati Uniti: avere il predominio sul petrolio. La verità, per anni nascosta dietro losche trame ed accordi tra sceicchi che per denaro vendevano la propria terra al potere occidentale, finalmente prendeva forma nel pensiero del popolo oppresso e schiavo. Si materializzava nei loro cervelli, si formava la "consapevolezza" che avrebbe portato alla ribellione ed all'odio verso l'occidente.
La storia di questi Paesi la stiamo vivendo giornalmente, apprendiamo dai media le evoluzioni che spesso sembrano far piombare qesto moto di ribellione in organizzazioni statali ancora più chiuse e integraliste delle precedenti, e spesso ci si chiede se la "consapovelozza" può effettivamente avere l'effetto domino di cambiare in meglio uno Stato ed una popolazione. Di sicuto la "consapevolezza" è l'impulso che spinge al cambiamento.

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